…ecco, dunque comparire una linea estetica, che sa aggiungere senso dal colore alla forma.
La resa cromatica è nella Papadaki innanzitutto luce; cosi, il riflesso del giorno o il chiarore artificiale accrescono la vitalità e lo splendore dell’opera, che diviene elemento estetico di rilievo, dotato di qualità ben intonate a plurime ambientazioni.
Le figure impresse dall’artista ai suoi quadri smaltati non si discostano dal medesimo intento. In esse, l’autrice segue il filo di un racconto, che pone l’uomo e l’animale nel riflesso della luce di una divinità primigenea che a tutto presiede, che tutto governa…
Pierluigi Moressa- La Voce- Dicembre 2008